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Discorso di benvenuto del SG del CC del KKE Dimitris Koutsoumpas al 30° campo antimperialista di due giorni della KNE

Siamo qui oggi sull'isola dell'Egeo dalla ricca tradizione di militanza: sull'isola delle grandi ed eroiche lotte, del leggendario slogan "Go back" nel dicembre 1944.

Siamo qui, più forti e più decisi.

Siamo dotati delle Risoluzioni del nostro 21° Congresso, che illumina il cammino delle lotte della nostra classe, del nostro popolo, della giovane generazione che ha molte aspettative dai comunisti.

Siamo sicuri che soddisferemo queste aspettative! Con più tenacia, forza, volontà e militanza.

A nome del KKE e del KNE, siamo molto lieti di accogliere la delegazione del Partito Comunista di Turchia e la Gioventù Comunista di Turchia che oggi sono qui con noi superando molte difficoltà.

Il 30° campo antimperialista di due giorni della KNE, importante iniziativa nazionale, ha gettato l'ancora qui a Mitilene, sull'isola di Lesbo.

La KNE ancora una volta, in condizioni pandemiche, sta realizzando una grande mobilitazione nazionale, nell'osservanza di tutte le misure di protezione.

Siamo in prima linea nella lotta per la tutela della salute delle persone e per il rafforzamento del sistema sanitario pubblico. Proseguiamo determinati. Anche le bocche nascoste dalla mascherina hanno una voce molto forte!

Oggi, meglio equipaggiati con le Risoluzioni del nostro 21° Congresso, possiamo avere successo. Possiamo rendere il nostro Partito più capace nella sua azione per il raggruppamento del movimento, per l'alleanza sociale, per il socialismo.

Possiamo fare del nostro Partito "la mente, il cuore e l'organizzatore della lotta operaia e popolare per il socialismo", come ha dimostrato molto bene lo slogan del nostro Congresso.

Cari amici,

La due giorni antimperialista della KNE ha compiuto tre decenni; evidenziando da tutto il paese il messaggio di lotta organizzata, di solidarietà e di cameratismo dei giovani nella lotta per una società libera dallo sfruttamento dell'uomo da parte dell'uomo; libera dalle guerre imperialiste, dai rifugiati, dal dolore e dalla sofferenza.

Non c'è modo migliore per celebrare questo anniversario che l'"isola rossa" di Lesbo. L'isola dove il movimento popolare, con il nostro Partito in prima linea, ha scritto pagine luminose di lotta incrollabile nelle lotte armate e nelle mobilitazioni di massa, con militanti morti davanti al plotone d'esecuzione, deludendo tutti coloro che si aspettavano che il nostro Partito cedesse, cedendo al pogrom di persecuzioni e torture.

L'eroica eredità storica di Lesbo e di molti altri luoghi associati alla lotta popolare rimane un faro per i giovani, che lottano per i loro diritti all'istruzione, al lavoro e nella vita; contro le leggi antipopolari; per la vera modernità: non è altro che la lotta per i bisogni contemporanei, il rovesciamento della barbarie capitalista e la costruzione della nuova vita, del socialismo-comunismo.

Da Lesbo inviamo un forte messaggio di internazionalismo popolare. Il messaggio di lotta comune contro tutti coloro che quotidianamente minacciano la vita dei giovani e dei popoli e minacciano persino di schiacciarli nei loro piani militari.

Le classi borghesi di Grecia e Turchia partecipano attivamente ai piani imperialisti della NATO, degli USA e dell'UE contro altri paesi e popoli per servire i propri interessi.
Forniscono basi e infrastrutture militari.
Finanziano enormi spese militari per la NATO. Inviano corpi militari, navi e aerei all'estero per servire questi piani.

Questi piani non hanno niente a che vedere con gli interessi dei popoli e nemmeno ne hanno con le ipocrite pretese degli imperialisti di "democrazia" e "difesa dei diritti umani"!

Sono così sensibili alla questione della democrazia che arrivano persino al punto di intervenire apertamente contro i governi eletti.

Il cosiddetto vento di progresso che avrebbe dovuto portare l'elezione di Biden - come sostengono SYRIZA e Nuova Democrazia - si è rivelato quel fetore del sistema di interventi e guerre, sostenuto da tutti.

La lotta a cui partecipano le classi borghesi si svolge sul terreno della moltiplicazione dei profitti da parte dei monopoli, la spartizione dei mercati azionari, delle risorse energetiche, della ricchezza mineraria.

In questo processo, la posizione che ogni classe borghese occupa è di grande importanza.

Per questo vediamo la loro competizione, anche all'interno delle loro alleanze, per occupare nuove posizioni e promuovere i loro piani.

Stanno cercando di persuadere i giovani e il popolo in nome del cosiddetto "miglioramento del paese". In realtà, stanno parlando del miglioramento delle proprie tasche, dei profitti ottenuti dai gruppi monopolistici e dalla plutocrazia di ogni paese.

In questo quadro si sviluppano i rapporti di concorrenza e cooperazione che caratterizzano le relazioni delle classi borghesi di Grecia e Turchia.

A secondo della fase che attraversiamo, mascherano la loro politica dietro il nazionalismo o il cosmopolitismo.

I lavoratori dei nostri paesi sono in pericolo, sia per l'inasprimento dei conflitti militari e dell'avventurismo bellico che trasformano i popoli e la gioventù in carne da cannone, sia per la cosiddetta "pace" imperialista, che prepara il nuovo ciclo delle guerre, attraverso il saccheggio delle risorse dei popoli e la distruzione dell'ambiente da parte dei monopoli, il noto co-sfruttamento.

Tuttavia, siamo convinti che i nostri due popoli possono tracciare un diverso cammino di sviluppo! Possono rompere questo circolo vizioso dello stile di vita capitalista, purché credano nel loro potere e mirino al loro vero nemico!

Anche noi contribuiremo a questa causa! Fianco a fianco con i nostri compagni del Partito Comunista di Turchia! Perché i nostri veri nemici non sono i popoli vicini! Sono il capitalismo, i monopoli e le loro alleanze imperialiste, come la NATO.

Oggi abbiamo tra noi i nostri compagni del Partito Comunista e della Gioventù Comunista di Turchia per invitare insieme alla lotta, per il diritto dei nostri popoli a vivere in pace e prosperità, come meritano veramente.

Da diversi anni, il Partito Comunista di Grecia e il Partito Comunista di Turchia hanno sviluppato una stretta e fraterna relazione, sia per il raggruppamento rivoluzionario del Movimento Comunista Internazionale che per la lotta comune dei due popoli. Sviluppiamo importanti iniziative e posizioni comuni:

- Contro ogni caso di incidente dal potenziale incendiario e di coinvolgimento nella guerra.

- Contro le violazioni delle frontiere e la messa in discussione dei trattati internazionali che hanno definito le frontiere nella regione.

- Contro il cambiamento delle frontiere e dei trattati che le definiscono.

- Contro le enormi spese militari dei due paesi, che preparano lo scenario per un conflitto bellico.

- Contro la competizione per lo sfruttamento degli idrocarburi nell'Egeo da parte dei monopoli e i piani per il loro "co-sfruttamento" da parte delle classi borghesi sfruttatrici dei due paesi e dei loro potenti alleati.

- Contro il coinvolgimento della Grecia e della Turchia nei piani imperialisti, per il ritorno delle forze militari dalla NATO e da altre missioni imperialiste all'estero.

- Per lo scioglimento dei nostri paesi dalle unioni imperialiste, per espellere le basi USA e NATO dai nostri paesi.

I comunisti in Turchia e in Grecia camminano fianco a fianco sulla via dell'internazionalismo proletario. Stiamo lottando insieme per far sentire il messaggio ovunque:

I nostri popoli vicini vogliono e chiedono di vivere in pace, vogliono e chiedono cooperazione e amicizia, con relazioni uguali e reciprocamente vantaggiose.

Lottiamo per creare i presupposti per rovesciare alla fine il marcio sistema di sfruttamento e miseria, cioè il capitalismo, nei nostri paesi.

Tutti i popoli del mondo insieme possono costruire la nuova società, il socialismo-comunismo!

Geliyoruz zincirleri kıra kıra (Stiamo arrivando, rompi le catene)
Yaşasın Devrim ve Sosyalizm! (Viva la rivoluzione e il socialismo!)

Il nostro futuro non è il capitalismo; è il nuovo mondo, il socialismo!

 

12/7/2021

Traduzione da Resistenze.org